Voci e visioni: le mie recensioni

Benvenuti nel mio spazio dedicato alle recensioni. Qui, Mariarosaria Rigido condivide pensieri personali e approfonditi su un universo di esperienze: dai libri ai film, dagli eventi culturali ai prodotti specifici, dagli hobby alle canzoni che ci accompagnano ogni giorno. Unisciti a me per esplorare il mondo attraverso i miei occhi critici e appassionati.

Oltre la superficie: recensioni personali e critiche

Le mie recensioni sono un viaggio intimo e approfondito. Esploro libri, film, eventi culturali, prodotti specifici e persino i miei hobby e le canzoni preferite. Il mio obiettivo è offrire una prospettiva che va oltre l'idea generale, mettendo in evidenza sentimenti, emozioni, originalità e la vera qualità di ciò che recensisco.

 

“Harry Potter e la pietra filosofale” di Mariarosaria Rigido

Harry Potter e la pietra filosofale è il primo romanzo della saga fantasy di Harry Potter, scritta da J. K. Rowling e ambientata in un mondo magico durante gli anni novanta.

Concepito in quel periodo, Harry Potter e la Pietra Filosofale fu pubblicato poi nel 1997. Tradotto in 77 lingue, tra cui il latino e il greco antico, è uno dei migliori best-seller. In Italia è stato pubblicato da Adriano Salani nel maggio 1998 con illustrazioni di Serena Riglietti e traduzione di Marina Astrologo.

Nel 2001 è stato distribuito il film da Warner Bros. e diretto da Chris Columbus, che ha incassato milioni di dollari al botteghino mondiale, inserendosi tra i film con maggiori incassi mai avuti.

La scrittrice J. K. Rowling ebbe l'idea della storia di Harry Potter nel 1990, nel periodo in cui si doveva trasferire a Manchester con il suo fidanzato, durante un viaggio in treno. Iniziò a scrivere quella sera, anche se riporta che le prime pagine non erano come la parte finale.

La Rowling spedì a varie case editrici le prime bozze; al secondo tentativo trovò un agente e nel 1996 la Bloomsbury Publishing accettò il romanzo, pubblicandolo l'anno successivo. Nel maggio 2008, la Scholastic preparò la creazione di un'edizione speciale per il decimo anniversario della prima pubblicazione del libro. Il suo pseudonimo J.K Rowling è dato dal fatto che la casa editrice non riteneva una buona idea presentare un libro per adolescenti scritto da una donna.

La trama intriga già dalle prime righe.

E’ il 1º novembre 1981. Al numero 4 di Privet Drive, a Little Whinging, in Inghilterra, il potentissimo mago Albus Silente, la strega Minerva McGranitt e il mezzogigante Rubeus Hagrid lasciano un neonato di un anno di nome Harry James Potter, rimasto orfano dei genitori, sulla porta di casa dei suoi zii, Vernon e Petunia Dursley. Harry trascorre i suoi primi dieci anni di vita insoddisfatto e triste in casa Dursley, tormentato dalle angherie dei perfidi zii e cugino Dudley: dorme nel ripostiglio sotto le scale, posto anonimo e in compagnia di ragni, veste solo con gli enormi vestiti smessi del cugino e viene trattato come un ospite indesiderato. All'avvicinarsi del suo undicesimo compleanno, il ragazzo, per la prima volta nella sua vita, inizia a ricevere delle lettere, le quali vengono però distrutte dallo zio Vernon prima che lui possa leggerle. Il giorno prima del compleanno, casa Dursley viene invasa da migliaia di lettere e a questo punto lo zio Vernon decide di scappare con tutta la famiglia e rifugiarsi in una catapecchia cadente in mezzo al mare per evitare di essere rintracciati. Quella stessa notte, Rubeus Hagrid sfonda la porta della capanna per consegnare ad Harry una delle lettere, raccontandogli la verità: il giovane è in realtà un mago e la lettera è un invito a frequentare la scuola di magia e stregoneria di Hogwarts. Hagrid, guardiacaccia di tale scuola, rivela ad Harry che i suoi genitori, Lily (sorella di Petunia) e James Potter, sono morti assassinati da Lord Voldemort (e non in un incidente d'auto, come gli avevano sempre detto invece gli zii), un mago potentissimo ed estremamente malvagio che i maghi temono così tanto da non osare pronunciarne neanche il nome, preferendo chiamarlo "Tu-Sai-Chi", "Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato" o "Signore Oscuro". Voldemort, anni prima, aveva creato un regno di terrore durante il quale moltissime streghe, maghi e babbani (nome con cui i maghi indicano le persone comuni senza poteri magici) erano stati assassinati. Il Signore Oscuro uccideva chiunque gli si opponeva, compresi i Potter; quando tentò di uccidere Harry, però, l'incantesimo mortale incredibilmente gli rimbalzò contro, facendogli perdere i suoi poteri e costringendolo a sparire, mentre ad Harry rimase impressa sulla fronte una cicatrice a forma di saetta.

Il giorno seguente, Hagrid accompagna Harry a Diagon Alley, una strada di Londra accessibile solamente dai maghi per procurare ciò che gli occorre per la scuola, dove il ragazzo scopre di essere molto conosciuto fra i maghi, che lo chiamano "Il Bambino che è Sopravvissuto".

Harry ritira un po' del denaro lasciatogli dai genitori nella banca dei maghi, la Gringott, e con esso si procura tutto il necessario per il nuovo anno scolastico. Hagrid, come regalo di compleanno, gli regala una civetta a cui Harry dà il nome di Edvige. Il giorno della partenza per Hogwarts, Harry si reca alla stazione di King's Cross di Londra, dove attraversa la barriera magica del binario 9 ¾ per prendere il treno che lo porterà a scuola, l'Espresso di Hogwarts.

Sul treno, il ragazzo fa la conoscenza di Hermione Granger, una ragazza molto sveglia ma con un dall’aria saputella, e di Ron Weasley, che in seguito diventeranno i suoi migliori amici. Harry incontra anche Neville Paciock, un ragazzo simpatico, smemorato e combinaguai, e Draco Malfoy, un ragazzo superbo ed antipatico appartenente ad un'agiata famiglia di maghi e convinto che il prestigio e l'antichità della sua famiglia lo pongano ad un livello altolocato. Una volta arrivati al castello di Hogwarts, i ragazzi del primo anno vengono sottoposti allo Smistamento: un cappello magico, il Cappello Parlante, legge nella mente di ogni studente e decide a quale delle quattro case della scuola è destinato. Le case sono: Grifondoro (dove finiscono gli studenti più coraggiosi), Corvonero (che predilige gli studenti più intelligenti), Tassorosso (che accoglie gli studenti leali e gran lavoratori) e Serpeverde (casa degli studenti ambiziosi e desiderosi di potere e anche di tutti i maghi malvagi). Harry, Ron, Hermione e Neville vengono assegnati a Grifondoro, mentre Draco viene assegnato a Serpeverde insieme ai suoi due sgherri Tiger e Goyle.

Harry inizia le lezioni e conosce i vari professori, tra cui la professoressa McGranitt, severa e intelligente insegnante di Trasfigurazione e direttrice della casa di Grifondoro, il professor Raptor, il timido e balbettante insegnante di Difesa contro le Arti Oscure, con la testa avvolta in un turbanete, il professor Vitious, l'insegnante di Incantesimi, un ometto basso che deve salire sopra una pila di libri per riuscire a farsi vedere, il professor Piton, insegnante di Pozioni, un uomo viscido,perfido che sembra provare un forte odio verso Harry, e il preside, Albus Silente, un mago molto anziano saggio ma eccentrico.

Con il passare del tempo Harry riesce anche a guadagnarsi un posto nella squadra di Quidditch della sua casa. Il Quidditch è lo sport più celebre tra i maghi, giocato a cavallo di manici di scopa. Harry, Ron ed Hermione esplorano giorno per giorno il castello cercando di risolvere i misteri che lo circondano, aiutati dal magico Mantello dell'Invisibilità, regalato ad Harry per Natale da un misterioso amico. Un giorno per caso, i tre amici si ritrovano in un corridoio del castello al quale, da quell'anno, è stato proibito l'accesso. Qui scoprono la presenza di un enorme cane a tre teste posto a guardia di una botola. In seguito si il mostruoso cane appartiene ad Hagrid, che si chiama Fuffi e che si addormenta al suono della musica.

I tre amici in veste di detectives scopriranno che Fuffi sorveglia la Pietra Filosofale, un oggetto magico creato dall'alchimista Nicolas Flamel, capace di trasformare qualsiasi metallo in oro e di produrre l'Elisir di lunga vita, che rende immortale chi lo beve. Harry, Ron e Hermione intuiscono che qualcuno sta cercando di rubare la Pietra e i loro sospetti ricadono sul professor Piton.

Una notte, Harry viene mandato nella Foresta Proibita per scontare una punizione (poiché lo avevano trovato di nuotte fuori dai dormitori a girovagare con Hermione) e lì nota una figura incappucciata che sta bevendo il sangue di un unicorno. La figura vestita di nero tenta di attaccarlo e lui si salva grazie all'aiuto del centauro Fiorenzo, che alla fine rivela al ragazzo l'identità della figura misteriosa ovvero Voldemort, privo di forze, che cerca di tenersi in vita col sangue d'unicorno, che rinvigorisce chi lo beve (uccidendo una creatura pure e innocente come l’unicorno), nell'attesa di riuscire a mettere le mani sulla Pietra. Dopo ciò, Harry è avvalora la sua tesi che Piton stia cercando di rubare la Pietra Filosofale pensando che il professore non voglia tenerla per sé ma che voglia rubarla per conto del Signore Oscuro. Verso la fine dell'anno scolastico Silente viene allontanato da Hogwarts con una scusa, così i tre protagonisti, credendo che Piton sia ormai entrato in azione, provano a salvare la Pietra da soli. I ragazzi fanno addormentare Fuffi suonando un flauto per poterlo aggirare e scendere giù nella botola. La Pietra è protetta da una serie di incantesimi, che sono stati lanciati dai vari professori della scuola. La prima prova da affrontare è superare una sorta di Tranello del Diavolo, una pianta che strangola chi la tocca; la seconda prova è il recupero di una chiave magica volante a cavallo di una scopa; la terza prova è superare una partita di scacchi magici in cui si rischia la vita; la quarta prova è affrontare un troll, che però è già stato neutralizzato; la quinta prova è una sciarada da risolvere che riguarda una serie di pozioni. Solo Harry, grazie all'aiuto dei suoi due compagni di avventura, che si sacrificano e restano indietro, riesce ad entrare nell'ultima stanza. Con grande sorpresa, però, il protagonista non si trova di fronte né Piton né Voldemort, bensì il professor Raptor, che gli racconta di aver tentato ripetutamente di rubare la Pietra durante l’anno per donarla al suo padrone, Voldemort: il Signore Oscuro, infatti, rimasto privo di un proprio corpo, si è impossessato di quello del professore. Raptor togliendosi il turbante mostra il volto di Voldemort presente sulla sua nuca. Il Signore Oscuro ha bisogno di Harry per risolvere l'incantesimo finale posto a protezione della Pietra, incantesimo ordito da Silente. Specchiandosi nello Specchio delle brame, uno specchio magico presente nella stanza che mostra i profondi desideri di chi vi si guarda, Harry vede il suo riflesso con la Pietra stretta in mano. Lo specchio riconosce che il ragazzo è privo di cattive intenzioni, quindi fa sì che la Pietra vada a finire nelle sue tasche. Voldemort si accorge che Harry è in possesso della Pietra e ordina a Raptor di ucciderlo, ma il professore non riesce a toccare il ragazzo senza bruciarsi rovinosamente. Harry riesce così a difendersi da Raptor, che quando viene nuovamente toccato dal ragazzo muore bruciato, lasciando Voldemort senza un corpo. Prima di poter assistere alla morte di Raptor, però, Harry sviene per il dolore lancinante sprigionato dalla cicatrice che ha sulla fronte. Harry si risveglia tre giorni dopo in infermeria in compagnia del professor Silente. Gli spiega che lui non può essere toccato da Voldemort e da chiunque sia posseduto dal Signore Oscuro, perché è protetto dall’antica magia lasciatagli sulla pelle da sua madre Lily quando si sacrificò per cercare di salvarlo. Nicolas Flamel decide di distruggere la Pietra, quindi di rinunciare alla sua immortalità, per evitare che cada nelle mani sbagliate. Grazie alle imprese eroiche di Harry e dei suoi due amici, Ron e Hermione, vengono assegnati centosettanta punti alla casa di Grifondoro, che così vince la Coppa delle Case, superando all'ultimo istante Serpeverde, che era in testa alla classifica. Finita la scuola, Harry torna a casa per trascorrere le vacanze estive dai parenti, che appaiono terrorizzati dal ragazzo e dalla possibilità che possa usare la magia contro di loro, essendo all’oscuro che agli studenti minorenni di Hogwarts è vietato usare la magia al di fuori della scuola.

I personaggi sono:

Harry Potter, protagonista, il bambino sopravvissuto. Studente della casa Grifondoro.

Ron Weasley, migliore amico di Harry; studente della casa Grifondoro, come tutta la sua famiglia.

Hermione Granger, ragazza molto intelligente di origini babbane. Appartiene alla casa Grifondoro.

Albus Silente, Preside della scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts.

Rubeus Hagrid, rozzo ma simpatico custode delle Chiavi e dei Luoghi a Hogwarts o, più semplicemente, il guardiacaccia.

Neville Paciock, maldestro e goffo ragazzo che vive con sua nonna; appartiene alla casa Grifondoro.

Dean Thomas, un ragazzo, d'origini babbane, studente di Grifondoro.

Seamus Finnigan, ragazzo mezzosangue, d'origine irlandese, studente di Grifondoro.

Draco Malfoy, giovane mago Serpeverde purosangue molto arrogante e vanitoso.

Minerva McGranitt, insegnante di Trasfigurazione, direttrice della casa di Grifondoro, vicepreside di Hogwarts.

Severus Piton, direttore della casa di Serpeverde e insegnante di Pozioni, ma desideroso di insegnare Difesa contro le Arti Oscure.

Quirinus Raptor, un professore pauroso e balbuziente, insegnante di Difesa contro le Arti Oscure e alleato di Voldemort.

Lord Voldemort, il più potente mago oscuro di tutti i tempi, chiamato anche "Tu-Sai-Chi", "Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato" e, dai suoi seguaci, l'"Oscuro Signore".

Fred e George Weasley, fratelli gemelli di Ron, frequentanti il terzo anno a Hogwarts.

Percy Weasley, terzo fratello maggiore di Ron.

Charlie Weasley, fratello di Ron che studia in Romania i Draghi.

Bill Weasley, fratello di Ron che lavora in Egitto come Spezzaincantesimi della Gringott, la banca dei maghi.

Vernon, Petunia e Dudley Dursley, gli unici parenti di Harry, i quali temono e disprezzano la magia e i maghi.

Filius Vitious, insegnante di Incantesimi, direttore della casa di Corvonero.

Edvige, l'amata civetta bianca di Harry.

Lee Jordan, eccentrico cronista delle partite di Quidditch, molto amico di Fred e George.

Calì Patil, una ragazza di Grifondoro, di origine indiana.

Lily Evans e James Potter, genitori di Harry.

Pomona Sprite, insegnante di Erbologia, direttrice della casa di Tassorosso.

Cuthbert Rüf, insegnante di Storia della Magia unico professore fantasma a Hogwarts

Madama Bumb, insegnante di Volo e arbitro delle partite di Quidditch svolte nella scuola.

Madama Chips, infermiera scolastica.

Madama Pince, bibliotecaria della scuola.

Garrick Olivander, il miglior produttore di bacchette.

Madama McClan, proprietaria del negozio di abiti e divise scolastiche a Diagon Alley.

Pix, dispettoso Poltergeist che vive a Hogwarts.

Norberto, il drago di Hagrid.

Thor, il cane di Hagrid

Vincent Tiger e Gregory Goyle, “guardie del corpo” di Draco Malfoy. Sono di Serpeverde.

Alcuni studenti che verranno conosciuti meglio negli altri libri come: Pansy Parkinson, Lavanda Brown, Padma Patil, Justin Finch-Fletchley, Hannah Abbott, Ernie Macmillan, Terry Steeval, Theodore Nott, Blaise Zabini, Millicent Bulstrode e Susan Bones.

Il custode Argus Gazza e la sua gatta Mrs. Purr.

La squadra di quidditch, formata da: tre Cacciatori (Angelina Johnson, Alicia Spinnet e Katie Bell), due Battitori (Fred e George Weasley, i fratelli gemelli quartogeniti di Ron), un Portiere (Oliver Baston, ragazzo ambizioso di vincere la Coppa di Quidditch e capitano della squadra) e un Cercatore, cioè Harry.

Sirius Black, giovane citato nel primo capitolo da Hagrid per via della motocicletta ricevuta in prestito. Avrà un ruolo maggiormente importante a partire dal Prigioniero di Azkaban.

I luoghi dove si svolge la storia sono:

Diagon Alley, un lungo viale nel cuore di Londra, nascosta ai Babbani, dove si trovano la Gringott e svariati negozi per maghi, tra cui Olivander, il negozio di Bacchette Magiche.

Gringott, la banca dei maghi.

Foresta Proibita, foresta piena di pericolosi animali fantastici quindi vietata agli studenti.

Hogwarts, la scuola di Magia e Stregoneria per giovani maghi che frequenta Harry.

Il Testa di Porco, pub di Hogsmeade, brevemente citati entrambi da Hagrid.

La stazione di King's Cross, Londra, dove si prende l'Espresso per Hogwarts al binario 9 ¾.

Il Paiolo Magico, pub da cui si accede a Diagon Alley.

Per la pubblicazione negli Stati Uniti, il titolo del libro è stato modificato in Harry Potter e la pietra dello stregone poiché i bambini non avrebbero desiderato un libro associato alla filosofia.

La copertina della prima edizione italiana, realizzata da Serena Riglietti, non rappresenta una scena avvenuta nel romanzo, questo perché all'autrice vennero date poche informazioni a riguardo. Tale immagine vede Harry, indossante un cappello con la testa da topo, affiancato da un topo gigante intento a giocare agli scacchi dei maghi.

Un dialogo aperto per ogni lettore

Sia che tu sia un curioso, un ricercatore di consigli o desideroso di approfondire un argomento, qui troverai spazio per la tua sete di conoscenza. Il mio desiderio è raggiungere un pubblico eterogeneo, condividendo non solo la mia opinione, ma stimolando la discussione e la scoperta. Ogni recensione è un invito a riflettere e a connettersi.

 

“Il ballo delle pazze” fil rouge di Rigido Mariarosaria

 

“Geneviève conosce ogni tappa del rituale. Prima il pendolino che viene fatto oscillare lentamente davanti alla faccia di Louise, il diapason che viene fatto risuonare una volta, le ragazze che cade all’indietro, il suo corpo letargico ripreso per un pelo da due infermieri. Poi assume delle pose in base alle richieste,giunge le mani per pregare,solleva la testa per supplicare il cielo,imita la crocifissione.”

A fine Ottocento l'ospedale della Salpêtrière si presenta come una sorta di manicomio femminile. Di sicuro le internate non si presentano più in catene come nel Seicento, vengono definite "isteriche" e curate con l'ipnosi dal rinomato dottor Charcot, sono sempre sotto controllo, non possono avere nessun contatto con il mondo esterno e sono sottoposte a esperimenti duri e dolorosi. Alla Salpêtrière si entra ma difficilmente si esce. La maggior parte delle donne definite alienate secondo la società sono scomode, rifiutate, abbandonate dalle proprie famiglie. In questo ospedale psichiatrico si intrecciano le vite di: Louise, adolescente figlia del popolo, finita lì in seguito a terribili vicissitudini che hanno sconvolto la sua giovane vita; Eugénie, signorina di buona famiglia allontanata dai suoi perché troppo bizzarra e anticonformista; Geneviève, la capoinfermiera rigida e severa, convinta della superiorità della scienza. E poi c'è Thérèse, quella che giace lì da più tempo, una sorta di madre per le più giovani. Hanno tutte in comune la loro sorte che è stata decisa dagli uomini,padri e mariti che le vedevano troppo anticonformiste e troppo diverse dalla società attuale, indipendenti, non succubi. A sconvolgere e trasformare la loro vita sarà il "ballo delle pazze", ossia il ballo mascherato che si tiene ogni anno alla Salpêtrière e a cui viene invitata la gente perbene di Parigi. In quell'occasione, mascherarsi farà cadere le maschere...

Siamo nella Parigi del 1885 e Il ballo delle pazze ha luogo alla Salpêtrière, l’ospedale psichiatrico dove venivano rinchiuse donne ritenute alienate.

Alcune alienate, “pazze”, lo erano davvero, per ragioni mediche o per traumi subiti nella vita.

Erano le donne che la società del tempo non era stato in grado di gestire.

Ci sono elementi reali nel romanzo: la Salpêtrière era davvero un ospedale per curare malattie mentali; il medico Charcot, curava l’isteria attraverso l’ipnosi, rese la Salpêtrière luogo famoso fu anche maestro di Freud,così come il ballo della pazze, definito in questo modo dai giornali parigini che volevano qualcosa di sconvolgente da raccontare.

Era l’unica occasione occasione in cui la Salpêtrière apriva al pubblico, e le donne ospiti della struttura potevano avere un po’ di distrazione: Charcot sosteneva gli effetti benefici di questo evento, anche se la gente che andava a questo ballo ci si recava per curiosità.

Protagonista de Il ballo delle pazze è Eugenie, giovane di buona famiglia indipendente che teneva dentro di sè un segreto: vedeva gli spiriti. La mente le si apre quando casualmente le capita tra le mani un libro sullo spiritismo. La sua famiglia la tradisce, non le crede e la fa rinchiudere alla Salpêtrière.

Qui Eugenie comincia a conoscere la vita delle pazze: Therese, definita La Magliaia, la più anziana tra le alienate che tratta tutte le ragazze come farebbe una mamma con le proprie figlie; Louise, illusa di poter ricevere una proposta di matrimonio. E poi c’è Genevieve, l’Anziana, la capo reparto che non vuole avere coinvolgimenti con le alienate ma che con l’arrivo di Eugenie cambierà completamente il suo punto di vista per poter stare in contatto con la sorella morta.

Il ballo delle pazze è un romanzo in cui le donne sono vittime e gli uomini non accettano la loro indipendenza e intelligenza per cui le relegano a quel ruolo perché scomode per la società.

Le alienate sono tali perché gli uomini le hanno relegata a quel ruolo.

“Credo…credo di non essere mai stata fuori. Sono sempre stata qui…”

“Quello che l’hanno giudicata, quelli che hanno giudicato me… il loro giudizio risiede nelle proprie convinzioni.”

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